Archivio per la categoria ‘Dreams Contest’

Dreams Contest 9 - Primo classificato

Marzo 2, 2008

Itaca. La mia. 
Ritorno, vivido riaversi ai primi raggi del sole. 
Mani che sanguinano. 
… le vedi? 
Rivoli cremisi ch’imbevono pesanti funi alle vele legate. E’ con un grido ch’attraverso il mio cielo natio, nell’attimo esatto in cui ti rivedo, patria… amante perduta e ritrovata. Sulle tue sponde di sale e lacrime mi lascio cadere, cadavere stanco ch’ancora respira. 
Nuovamente morte, ferro contro ferro e viscere squassate dall’ira… nuovamente battaglia prima di sfiorarla, bella com’il primo giorno in cui la vidi lasciandola farmi schiavo d’ogni suo più infantile desiderio… 
Sposa. Vita a scorrere nelle vene e l’ingegno mio, forza d’intere armate, in dono le porgo, spogliandomi del passato che le spalle al suolo schiacciava. 
Non t’ho mai perduta, ma ora m’appartieni d’un possesso che fine non conosce. 

Mi sveglio con i pugni serrati in grembo. Gli occhi a schiudersi sul carezzevole suono d’un tiepido mattino di primavera. Itaca la moderna, sommersa dal cemento e sporcata di nero smog si spalanca al mio risveglio. 
Penelope è sempre qui, addormentata al mio fianco. 

Ed io che riesco ad essere com’Odisseo in antico fasto d’eroica rimembranza solamente in sogno…

 

Posted by M.C.

Dreams Contest 8

Marzo 1, 2008

 

Quella notte qualcosa mi aveva turbata. Mi trovavo a casa della zia del mio ragazzo, un volto diverso, nuovo, particolare. Un volto che forse avevo gia visto, o addirittura un volto da dimenticare. Eravamo a cena da lei e leggevo qualcosa nei suoi occhi, qualcosa di molto brutto, ricoperto di dolore, e man mano che la osservavo mi tornavano alla mente immagini sconcertanti, che mi portavano a una visione nera e oscura: immagini di morte, omicidio…Il mio stato d’animo diventava sempre piu ansioso e cercavo di sfuggire al suo sguardo d’odio; ed ecco che rimango da sola con lei, la evito, ma non riesco, i miei occhi son sempre lì, puntati su di lei e su una siringa che regge in mano..una siringa infetta, piena di sangue e chissà quale virus letale..mi prende il braccio e con un sorriso accattivante mi inietta quel maledetto liquido rosso. Il mio sguardo si spegne e i miei occhi si aprono. E’ mattina!

Posted by Marika Cioffi

Dreams Contest 7

Febbraio 18, 2008

 

“Rifallo”. E per la terza volta gli mozzai la testa e gli trafissi il cuore con un taglierino, sentendo la resistenza delle sue membra. A un tratto le presenze oscure che mi circondavano e con cui avevo imparato a convivere mi si fecero attorno, con fare accattivante e sguardi colmi di ingordigia e lussuria. Un varco tra quelle ombre e iniziai a correre per raggiungere la luce del sole. Avevo ucciso, ora me ne rendevo conto. Ed ero pronta a farlo di nuovo. Quando mi trovai con la mano sulla maniglia della porta che conduceva all’esterno mi sentii afferrare da dietro per un polso e vidi un’altra mano bianchissima, quali livida, che mi tratteneva con fermezza; denti affilati comparvero tra labbra esangui. Presi il taglierino e feci un taglio netto sul braccio del mio assalitore: sapevo di doverne bere il sangue se volevo salvarmi. Un urlo agghiacciante e stridulo di dolore e sorpresa, le sue unghie affondate per trattenere la presa… poi la luce della luna mi ferì lo sguardo per un istante che poteva essere interminabile. Ero sveglia finalmente. Mi sentii ansimare e mi guardai intorno per sincerarmi di aver realmente solo sognato: tutto era come l’avevo lasciato. L’orologio segnava le 4:30, mi ero addormentata solo due ore prima, ma adesso mi sembrava di non poter più prendere sonno. Invece i miei occhi tornarono a chiudersi e la mia mente sprofondò di nuovo in quel turbinio di senso che travolge la coscienza del reale, in cui il sonno si veste del grado di possibilità e la vita in potenza diviene in atto. Ero di nuovo capace di uccidere e di uccidere provandone piacere. 

 

Posted by Ale Victory

 

Dreams Contest 6

Febbraio 6, 2008

 

Mi trovo al mare, con l’acqua fino alle caviglie e parlo con mio fratello riguardo alla balena che si trova in quel momento vicino a noi; mio fratello mi spiega che è possibile sfruttare il movimento della balena per muoversi come un razzo nell’acqua. Così provo e mentre la balena nuota velocemente su un muro d’acqua alla mia sinistra, io mi faccio trasportare in avanti, con la paura di finire contro gli scogli pericolosamente sulla destra. Esaurita la spinta generata dalla balena mi ritrovo su una spiaggia completamente allagata, dove molta gente prende il sole nell’acqua e mi accorgo che, nell’indifferenza di tutti, ci sono due balene intrappolate in una rete verde. Solo adesso le persone lì attorno si chiedono perché certa gente faccia delle cose del genere, e mi accorgo che le balene sono finite lì a causa di un richiamo per cetacei, che altri non è che un cembalo di plastica (per intenderci quello con i piattini metallici che si suona con le mani)  immerso a sua volta nell’acqua. Così con un coltello svizzero apro la rete, ma le balene non vanno via subito, scompaiono poco dopo. Mio fratello vorrebbe impossessarsi del cembalo, tutti dicono che è sbagliato, allora ci provo io, ma all’ultimo decido di gettare nella spazzatura lo strumento; tutti mi ringraziano per il gesto, e me ne vado molto imbarazzato. Ritorno al punto di partenza, e trovo che in un tratto di spiaggia non allagato alcune persone stanno scavando nella sabbia per portare alla luce un grande condotto dell’acqua potabile che si immerge nel mare, e noto che altre persone lo stanno riparando con delle assi di legno; allora mi dico tra me e me, almeno gli daranno una bella pulita!…e in quel momento il sogno finisce.

 

Posted by Matteo “Freelancemt”

www.myspace.com/freelancedrum