The Sleepers Anthology – 11

By Narco Team

2696704848_42c695601f2696704992_6aecd210511

“Continuano a baciarsi. Martino slaccia il reggiseno a Marika, spuntano le sue tettine prosciugate ma con la pelle tenerissima. Tra i capezzoli e le costole lo spessore della ragazza è quasi nullo. Martino le fruga, la fruga, con le mani che sono musi di cani. Prima di scendere al sesso di lei però si ritrae un attimo, torna dalla sua parte e fa scivolare i boxer lungo le cosce, poi li toglie. Sa che lei non avrebbe avuto la sfrontatezza (la voglia) di farlo e così c’ha pensato da solo. Torna a lei, per darle, darsi?, la piccola morte.

È in questo momento, lo ricorderà poi sempre benissimo negli anni che verranno, che si verifica la prima avvisaglia dell’ammucchiata. Perché quando allunga la mano a soppesarle i seni questi sono improvvisamente floridi, e gli riempiono il palmo. La ritrae spaventato, lei mugola, lui riallunga le dita a toccarle un capezzolo. Tutt’attorno il seno però s’è di nuovo spianato, perdendo il fiore. È stata solo un’impressione allora.

Ma il mugolio di lei – spaventata a sua volta – era quello di chi vede nel buio una delle tante cose strane che popolano il buio. La mano destra di Martino che si allungava sul suo seno erano due. Ma è stato un attimo, non potrebbe giurarci. Però, alla luce del poi, negli anni che verranno ricorderà sempre benissimo che questo è stato l’inizio.”

Estratto da Stazione di cambio di Gabriele Dadati.

 

bannersleep212

Lascia un commento