
”Tati ha detto di non ascoltare nessuno, perché nessuno poteva capire chi siamo e come siamo. Ha detto che quella che loro chiamano malattia è il nostro modo di essere, di esistere e di stare al mondo: per noi e per tutti quelli come noi dormire è come respirare, dormire è come pensare, dormire è come parlare, dormire è come agire, dormire è come amare, dormire è come ricordare, dormire è come progettare, dormire è come soffrire, dormire è come desiderare, dormire è come vivere.”
Misia Donati, Primi riti del dolce sonno